E' vero, sono un pò drastica...per
me i gerani o geranei ( preferisco chiamarli così, come li chiamava
Antonio Fogazzaro) o sono rossi o niente!
Gli altri colori non mi piacciono...li trovo banali. I rossi invece splendono...illuminano e arredano.
E tra essi preferisco lo zonale, per il portamento eretto e per l'abbondanza dei fiori.
Li
ho scelti per metterli nelle balconiere delle finestre. Mi piace
poterli vedere da ogni angolo della casa e da dietro i vetri,
ammirandoli in tutto il loro spendore.
Pare che il geraneo sia una delle piante più amate, fin da quando venne portato in Italia, dall'Africa australe, da un nobile veneziano, rimasto affascinato dai suoi colori.
Ha
bisogno di poche cure, ma se lo trascuri troppo....si vendica. Diventa
bruttissimo. Secco, rachitico, insignificante. Al contrario, con poche
ed essenziali cure dà grandi soddisfazioni.
Quest'inverno
li ho trascurati...sono partita e li ho lasciati al loro destino. Erano
quasi da buttare e la mia vicina mi ha detto...ma perchè non cambi quei
geranei? Metti questo....metti quello. Niente da fare. Io non riesco a
rinunciare alla loro semplicità e alla loro praticità.
Li
ho drasticamente ripuliti di tutto il seccume...ho messo un pò di
concime pellettato ( che uso per l'orto) semplicemente sopra la
terra...ho innaffiato e aspettato.
Ora temo la farfallina lepidottera vorace, la Cacyreus marshalli.
Alle brutte si può usare la pasticchina da infilare nella terra. Noi
quest'anno gli abbiamo dato un pò di poltiglia bordolese, avanzata
dall'orto... Sembra aver funzionato....nel senso che ha evidentemente
reso la pianta più resistente.
Una pianta ben nutrita e forte è
in grado di reagire ed affrontare con energia l’attacco dei parassiti e
malattie. E sopporta meglio anche gli stress causati da abbassamento di temperature e
da squilibri idrici.
Sulla
guerra alla farfallina al momento è tutto vago. Non c'è ancora un
insetto antagonista che l'annienti. Ma ci sono vari consigli sentiti qua
e là....dall'erba cipollina da piantare vicina ... all'aglio...al
peperoncino in polvere sparso sulle foglie. Bè si può provare, questi
prodotti normalmente vengono utilizzati come aficidi. E se fanno bene
agli afidi....
L'importante
è controllare sempre. L’insetto lascia dei puntini neri. Appena esce
dall’uovo, infatti, comincia a nutrirsi dei fusti. Li divora
dall'interno. Poi passa ai germogli e ai fiori. La pianta si indebolisce
e si secca.
Ad aggravare il problema, va considerato che questo lepidottero si moltiplica a gran velocità ed è in grado di dar vita a 5 o 6 generazioni successive in un’unica stagione.
photo by me
Molti utilizzano i fondi di caffè per concimarli. Si corre il rischio però di provocare delle muffe sul terreno, meglio farlo seccare al sole e poi spargerlo sul terreno con molta cura.













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