martedì 14 febbraio 2012

Ancora cuori!

Cuori dolci...cuori salati...cuori a fiore... cuori a baci e cuori a carezze!

Beh, non è San Valentino senza un ....cuore.

E allora ecco un'idea fai da te!

Un cuore....anzi due, sui gomiti di una maglia che ha bisogno di essere rinnovata.

La tecnica è davvero bella. Uno stampo da biscotto a cuore, una maglia da rinnovare, un avanzo di stoffa a contrasto e....oplà il gioco è fatto!

from pinterest

Che ne dite? 

lunedì 13 febbraio 2012

Cuori speciali

Metto subito le mani avanti. 
L'idea non è mia. 
L'ho vista su internet e la voglio condividere con voi.
D'altronde internet se non fosse condivisione di pensieri e  immagini, cosa sarebbe?

Se trovi che una cosa è bella vuoi farla vedere anche a chi non sa neanche che esiste. O no?

Io l'ho trovata carinissima e geniale.

Un bel messaggio d'amore molto....molto "sodo"!

                                                            da "Gustosi percorsi:cucina e turismo a Roma"






Buon San Valentino




venerdì 10 febbraio 2012

Il mondo di MariCrea

Devo dire la verità. Ho scoperto l'animo "rivoluzionario" di Mari su Fb, dove ci siamo trovate parecchio in sintonia su alcuni aspetti sociali. Sul blog di come la pensi lei, trapela poco o nulla. Allora mi sono chiesta se questa spersonalizzazione aiuti o no. Mi spiego meglio. Considero i bloggers davvero bravi ( sarà che io sono ancora all'alfabeto). Questa bravura che trapela dai loro post incuriosisce il lettore che cerca...vorrebbe sapere....vorrebbe conoscere, cogliere altri aspetti che dall'altra parte, invece, con quel "si dice e non si dice" su se stessi,  alimentano il  mistero e la curiosità. Allora ho pensato di porvi rimedio. Come? Mettendo a frutto il mio lavoro quotidiano. Intervistandoli, per cercare di far venire fuori le particolarità e le caratteristiche nascoste da foto, disegni, case, lavori di ogni genere e di ogni tipo.
Incomincio da lei, da Mari, perchè quando le ho detto che volevo aprire un blog ( ci ho pensato un anno), molto generosamente mi ha dato subito la dritta giusta. Vi anticipo però che ne seguiranno altre di queste conoscenze. Perchè il mondo dei blog sarà pure competitivo, ma è davvero intrigante, bello e affascinante!
E sarà un piacere entrarci dentro....ma come dico io!

Mari ( la foto l'ho scovata io...)




Allora Mari, aprire un blog è sempre un atto di grande coraggio. Esistono varie tipologie di blog: tecnici, professionali e personali. Ma sono molti i blog a contenere anche notizie personali e familiari, anche se solo accennati. E sono molti i blog che cambiano strada facendo. Come doveva essere il tuo blog e con quali premesse è partito?

Ho scoperto il mondo dei blog cercando idee per la ristrutturazione della mia casa. I miei primi “amori” sono stati i blog di arredamento e home interiors. Poi piano piano si sono aggiunti quelli di cucito creativo e decorazione. Infatti quando ho aperto il mio blog, la ristrutturazione era ancora lontana e quindi mi sono dedicata a postare le mie creazioni. Ma sono una persona che non ama fare sempre le stesse cose e, inoltre, non avevo mai fotografato e le foto facevano pena e non rendevano giustizia ai miei lavori.
Quando ho avuto in mano la mia prima reflex e ho frequentato un corso base di fotografia, è cambiato tutto. Ho provato, infatti, una tale passione per la fotografia, che tutto il resto è passato in secondo piano.
Ma il blog completamente personale non mi è mai interessato...anche se parlo di me, della mia casa e delle mie passioni, resto sempre sul vago.

Crei dei filtri tra te e chi commenta le tue notizie? E come vivi i commenti negativi, semmai ne hai avuti?

No, non uso filtri e neppure la famosa e assurda parola di conferma che trovo in quasi tutti i blog, che è così difficile da scrivere. Si ho avuto commenti negativi, alcuni anche pesanti e mirati ad offendere. Le critiche, se fatte con educazione, non mi spaventano perchè aiutano a crescere.

Pensi di riuscire a trasmettere agli altri tutto quello che pensi o vorresti poter fare di più?

Si può sempre fare di più e si può fare meglio. Io ci provo, ma a volte mi accorgo che le mie parole vengono travisate e anzi, non vengono proprio lette. Al massimo uno sguardo veloce alle foto e via...e devo dire che ci rimango male.

Ho letto un post bellissimo in cui racconti della nascita di tuo figlio e delle tue condizioni di salute. Quali sono state le risposte e i commenti a queste notizie? E come le hai vissute tu queste risposte?

Forse quello è stato l’unico post davvero personale, l’unico emotivo e coinvolgente che ha riguardato una delle esperienze dolorose ma con esito felice (ne ho avute molte altre) della mia vita. Inoltre volevo dedicarlo alla persona più importante e preziosa della mia vita: il mio unico figlio.
Ho avuto molti commenti commossi che mi hanno fatto piacere anche se mi sono sentita un pochino imbarazzata.

Per te il blog è il proseguimento della tua famiglia, delle tue amicizie o un surrogato? 

 Niente di tutto questo. E' uno spazio mio, è una vetrina aperta sul mondo...un luogo dove poter mostrare quello che sono, quello che so fare e quello che vorrei fare.

Al di là dei rapporti telematici, hai mai stabilito un contatto diretto con le persone che leggono quello che scrivi? E se è accaduto, questi rapporti sono stati deludenti o invece come li avevi interpretati e immaginati te?

Si ho instaurato alcuni rapporti di amicizia che vanno al di là del semplice commento frettoloso.
Alcune bloggers le ho conosciute di persona, altre vorrei farlo presto. Ma su oltre 800 lettori le amicizie che posso davvero considerare tali sono pochissime...una decina non di più.
Con alcune persone è scattato il cosiddetto feeling immediato, con altre più lentamente, ma generalmente ci si accorge subito se si è compatibili. Ho avuto anche grandissime delusioni e fregature “non da poco”. E’ un mondo ipocrita e pieno di invidie e ci sono vari clan chiusi e circoscritti che difficilmente si aprono.

Fai un bilancio in negativo e in positivo di questo anno e mezzo di blog.

Riprendendo la domanda precedente, il bilancio positivo è stato quello di conoscere alcune persone meravigliose e di imparare a fotografare (l’avessi scoperta prima questa passione...).
Allo stesso modo il bilancio negativo è quello di aver trovato persone false, invidiose, superficiali e meschine.

Ci guadagni con il blog o non ti interessa?

No, ci rimetto solo, mai guadagnato un centesimo...non ho sponsor e non ho pubblicità.
Mi interesserebbe eccome guadagnare e non per essere venale, ma visto che mi impegno tantissimo e ci passo moltissime ore curando tutto maniacalmente, mi piacerebbe poter avere un riscontro economico.
Sono sincera...provo un po’ di invidia verso chi riesce ad avere degli sponsor, verso chi riesce a farsi pubblicare sulle riviste, verso chi scrive libri, verso chi riceve un compenso per un servizio fotografico...insomma verso chi ha fatto del blog una fonte (anche se piccolissima) di guadagno.
All’inizio uno pensa solo ad andare avanti al meglio, ma dopo quasi due anni si vorrebbe avere qualche gratificazione. Inoltre io non ho un lavoro e qualche soldino mi farebbe comodo.

Come vivi un insuccesso?

Dipende dal tipo di insuccesso e da come si è sviluppato...e soprattutto se è rimediabile. A volte può essere uno stimolo a fare meglio.

Ti ritieni soddisfatta o pensi a un traguardo?

Sì, sono abbastanza soddisfatta, ma non quanto speravo.
Mi piacerebbe diventare una vera fotografa ed essere presa sul serio.



Tantissimi auguri Mari.
Questo il link del blog: http://creamaricrea.blogspot.com/



giovedì 9 febbraio 2012

Altre idee per le mangiatoie per gli uccelli, e ....

Domani ho una grande sorpresa per voi!

Inaugureremo un nuovo percorso.

Avrete capito no che mi piace conoscere e capire le persone. Mi piace intervistare gente famosa e conosciuta... e non.
Avrete capito che mi piace entrare nel loro animo e ...metterlo un pò a nudo!  

Lo faccio ormai da molto. E' un pò il mio lavoro.

E allora ho pensato: perchè non farlo anche nel mondo del blog?
 Detto e fatto. Domani ci sarà la prima intervista ad una "grande" blogger.
 Sarà la prima e ...quindi non perdetevela.

E dato il successo di ieri.... ora altre idee per le mangiatoie

pictures from Pinterest

mercoledì 8 febbraio 2012

Fai da te: mangiatoia per uccellini!

Mi piace molto conoscere le piccole cose....e i piccoli suggerimenti che risolvono un problema.

Sul web in questi giorni pieni di neve si è propagato a macchia d'olio un messaggio e un suggerimento: date da mangiare agli uccellini, altrimenti muoiono. Riempite i vostri davanzali con mangime, pane sbriciolato e tutto quello che avete in casa. Ma attenti, dicono che in questo periodo pane e prodotti da forno sono molto pericolosi per loro... potrebbe addirittura farli morire! Meglio i semi!!!!


Io ho trovato, grazie al mio carissimo amico Michi, questa fantastica e ingegnosa soluzione, peraltro molto "riciclosa"..... che vi  propongo!

                                                                   da "Idee curiose"

venerdì 3 febbraio 2012

25 modi per annodare le sciarpe

Alzi la mano chi tutte le mattine indossando la solita sciarpa non pensi: uffa.... ma ieri ho visto quella ragazza che portava la sciarpa in un altro modo e....mi piaceva moltissimo. Chissà come avrà fatto?
Ecco la risposta.

Girando su internet ho trovato questo tutorial che vi propongo. 
Sono ben 25 modi diversi di mettersi la sciarpa. 
Evvai con la....fantasia quindi!



mercoledì 1 febbraio 2012

Fiori da tutto il mondo per una pregevole donna di scienza

Due anni fa, quando ci hai improvvisamente lasciati ad appena 50 anni, sono arrivati per te fiori da tutto il mondo. Da quel mondo della ricerca e della sperimentazione, che giravi continuamente per conto di una grossa  Azienda di ricerca  internazionale di cui eri contemporaneamente manager e ricercatrice genetica. 
Ti ricordiamo, le tue amiche ed io, con le parole con cui ti abbiamo salutato.....

Rigore e precisione. Altruismo e disponibilità. Intelligenza e curiosità. Queste le tue caratteristiche principali nella vita e nel lavoro. Un lavoro intenso e pieno di soddisfazioni che ti portava spesso all’estero e che ti ha fatto molto apprezzare, ovunque tu andassi. Un lavoro diviso tra serre e provette per creare sempre nuovi ibridi di pomodoro. Che soddisfazione quando realizzasti il primo ibrido e l’Azienda americana di allora, ti premiò con un aumento di stipendio. Scoprii in quel caso il vero significato della parola meritocrazia, a noi sconosciuta, ora come allora. Da allora in poi tanti i successi professionali, e la tua azienda di oggi, la multinazionale Monsanto, riconoscendo in te un grande impegno professionale e una notevole capacità,  ti ha promosso manager, con l’incarico di sviluppare nuove varietà di pomodori nel bacino del mediterraneo, permettendoti così di occupare, all’interno del team europeo, una posizione di grande prestigio.
Provette, serre e trolley la tua quotidianità, che comunque non ti riuscivano a distogliere da quello che invece era il tuo impegno centrale: la famiglia. Ti occupavi di tutti: marito, figlie, genitori e nipoti, senza distinzioni e allo stesso identico modo. E senza dimenticare le tue amiche preziose, che così ti hanno salutato:
 “Chi ti ha conosciuto, chi ha avuto l’opportunità di incontrarti…non può che ricordarti. Salienti i tuoi tratti caratteriali, condivisi dai tuoi cari, dagli amici e dai colleghi di lavoro. La tua presenza sarà con tutti noi, tanto è stata preziosa, colmando momenti difficile e sereni. La tua perspicacia nell’intuire e nel fiutare l’ordine o il disordine della vita altrui ti trasformava in segugio, pronta a mettersi in moto per organizzare il dafarsi. Con rigore scientifico affrontavi ogni situazione, dalla più complessa alla più semplice, prospettavi soluzioni calcolando ogni margine di errore. Non lasciavi nulla alla libera interpretazione quando si parlava di impegno e di rispetto, le tue priorità erano la coerenza e la disponibilità. La tua forza d’animo la esercitavi in ogni contesto: in famiglia, al lavoro, con gli amici e al Centro Donna, impegno quest’ultimo a cui non avresti mai rinunciato, forte in te era il credo della non violenza e del diritto paritario. Ci hai lasciato senza un preavviso, in punta di piedi, ma la tua orma è indelebile in noi, ed è così profonda che abbiamo paura di solcarla”.

Ecco il saluto di Lilliana:

"Alla grande maturità della sua intelligenza, al pudore con cui ha  vissuto il suo valore di donna di scienza,      alla lucida serenità con cui guardava il mistero dell'esistenza, al distacco che ha sempre  mantenuto nei confronti di ogni principio di autorità a cominciare da sé, alla sua inesausta curiosità, alla generosità con cui ha agito il suo rapporto col mondo pubblico e privato, alla sua pratica quotidiana dell'aureo principio secondo cui bisogna sempre operare col pessimismo dell'intelligenza e l'ottimismo della volontà, alla forza testarda con cui ha difeso il proprio diritto ad essere riconosciuta nella sua identità di donna, alla tenerezza inesausta con cui ha riscaldato coloro che ha amato, e  alla sensibilità attenta e discreta con cui ne ha seguito e accompagnato i percorsi, all'amore vigile e trepido con cui ha protetto le sue bambine e Lino, all'intima fragilità di essere umano consapevole,  mostrata in tutta la sua disarmata schiettezza nei momenti di  confidenza, a tutto questo e a tanto altro ancora, un fiume di immagini che si ingolfano senza che sia  possibile  trovare le parole,  dedico ancora una volta il ritratto  di Maria Rita,  quello che le dedicai, nel comune immenso amore per Emily Dickinson, per i venti anni del “Centro Donna Lilith, la radice profonda della nostra amicizia e della solidarietà verso noi stesse e verso il mondo

Maria Rita
C’è una piccola Emily
Che conosce ogni fiore
E il nome di tutte le farfalle
Guarda attenta ogni bruco
E silenziosa e sola
Ordina le foglie gialle
Nel suo quaderno      Così  trova l’eterno

C’è una piccola Emily
Col volto pensieroso
Con lo stesso quaderno
E quel meticoloso
Provare a fare ordine
Nel mistero dell’essere
E tiene fermo il polso
Per ogni situazione
Come si regge il filo    Legato a  un aquilone




Per amor tuo Maria Rita e spinte dalla forza della tua memoria noi tutti andremo dietro a quell'aquilone. Ciao cognatina, non ti dimenticheremo mai.