giovedì 9 agosto 2012

Holidays in my beach house!

Tempo di ferie e di vacanze.
Quest'anno, a sorpresa, ci siamo uniti a degli amici che avevano organizzato le loro vacanze sulle Dolomiti. Settimana fantastica!
Sono tornata da poco e per qualche giorno ho ripreso il lavoro....Ora però mi godrò le ferie nella mia casa al mare. Ho bisogno di relax! E se ferie devono essere che lo siano un pò da tutto, o no?
Vi lascio allora per un pò con le immagini della mia casetta al mare.

 
Non è da molto che abbiamo questa casa. 
Per scelta l'abbiamo voluta a pochi chilometri da quella dove viviamo.Un quarto d'ora o forse meno e giriamo la chiave nella toppa.. E' il nostro ritiro che utilizziamo per rilassarci e ricaricarci soprattutto durante la primavera e l'autunno. In estate poi ce la godiamo con tutti gli altri, e per un pò anche con i bimbi!



Mio marito fa il bagno da aprile a ottobre, e se il tempo lo permette... anche a novembre.
Scende e splash.....
Poi risale e fa la doccia calda.

Essendo una casa di vacanza, molti mobili mi sono stati lasciati. Io li ho tenuti e....valorizzati, aggiungendovi e integrandovi altre cose che avevo io o che ho acquistato.
 Non abbiamo avuto molto tempo per fare cambiamenti e se devo dire la verità....non ce n'è affatto bisogno.
Questa casa mi piace molto. I colori sono quelli giusti. E' fresca...allegra e colorata. Assomiglia molto a una casa greca. E poi è comoda. Molto comoda!
Ed è una casa che...ti emoziona!
Eh già ...avete capito bene. Queste sono le finestre delle camere da letto e da lì il mare lo puoi anche toccare quasi.
Ma usciamo. Andiamo fuori perchè il pranzo è pronto.


Oggi siamo pochi e mangiamo qua. Ma quando siamo in tanti ci spostiamo di là...nella parte del terrazzo più larga, dove si sta ancora più freschi, mi raccomando ..se venite portate sciarpe e golfini eh!
La tavola è quasi pronta.
La tovaglia, è stata stesa, sopra ci sono i sassolini di vetro per non farla volare...le candele sono al loro posto...manca ancora qualche sedia perchè i miei ospiti stanno ammirando le isole dall'altra parte. Ehi ma qualcuno di straforo si è già preparato l'assaggino! Ma il cibo dov'è?

Eh già...il cibo dov'è?
Eccolo....eccolo! Dovete sapere che avendo tutto quel terrazzo, mi piace organizzare ogni tanto degli incontri con diversi amici per quelle che io chiamo....merende al mare!
E' una cosa che mi impegna molto perchè preparo tanti finger food che degustiamo con vari tipi di birra artigianale fatta da mio marito....Una birra meravigliosa che amiamo condividere con altre persone. E' bello degustare e stare insieme in questo luogo magico, guardando il mare.
Oh my Gooood! Attenti ...ci state passando sulla testa! Gradite un boccale di birra fresca?
Wow....relax!


Intorno tutto cambia... che tripudio di colori!
Basta volgere lo sguardo a destra ed ecco....un incantevole e magico tramonto su Torre Astura

Davanti...che peccato che ora non si vedono, ci sono le isole ponziane, ma vi assicuro sono proprio lì davanti a noi e quando fanno i fuochi di artificio a Ponza....bè noi li vediamo da lì, accomodati al fresco, sulle nostre poltroncine!

Mamma mia che luna!
 Guarda....guarda....la luminosa luna e l'elegante e magico Circeo dialogano tra loro. Che si staranno raccontando?


Si è fatto notte. E' buio. La luna si specchia nell'acqua, mentre intorno il rumore delle onde cresce...e tutto riposa...

(alcune foto sono belle....altre bruttine...ma sono tutte by me)

...anche noi. Buone ferie a tutti. Ci rivediamo a settembre!


lunedì 23 luglio 2012

Matrimoni...nell'orto


Certo...certo, anche nell'orto si possono creare ...matrimoni. Tra verdure ovviamente. Il termine non è quello giusto perchè questi accoppiamenti sono chiamati consociazioni.
Va bene...atteniamoci alla regola allora. Vale la pena fare le consociazioni tra verdure varie soprattutto quando l'orto è piccolo. Io quest'anno ho provato nel mio. Ecco le insalate, pomodori, ravanelli e girasoli ...tutti insieme appassionatamente nella stessa parcella.


Secondo la Permacultura, filosofia di vita o come dicono loro " un modo di pensare" consapevole che cerca di far star bene la natura e l'uomo, la consociazione non solo è consigliata....ma obbligatoria se si vuole avere un orto ( in vaso o non) sano e libero da insetticidi .
Che vuol dire Permacultura? La parola deriva dall'inglese Permaculture, e non è altro che la  contrazione di permanent agricolture o di permanent culture. E' stato Bill Mollison a creare il termine perchè secondo lui "una cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un' etica dell'uso della terra".


Ecco alcune regole da seguire se si intende  adottare questa tecnica:
- non consociare mai piante appartenenti alla stessa famiglia.
- cercare di far convivere insieme piante che non hanno lo stesso ciclo colturale.
- le piante devono svilupparsi insieme, affinchè una non prevalga sull'altra.
- unirle solo se hanno un apparato radicale diverso. Per esempio mai carota e cipolla insieme.


Stanno bene insieme invece lattughe e bietole, bietole e cipolle, cavoli e cipolle, mais e fagioli rampicanti, sedano e fagiolo nano, carote e lattuga, lattuga e cipolle, cavolfiore e sedano etc. etc.

                    

photo by me

mercoledì 18 luglio 2012

Le ortensie...regine del mio orto!

       E pensare che una volta non mi piacevano.... 






 Questa volta però lascio parlare le immagini dei miei bellissimi fiori, 
accompagnate da versi che incantano l'animo!
                                                                                                                        
Ti mostri impavida,
ricca di colore e profumo,
ortensia sbocciata improvvisa,



immensa macchia di colore
tra le tue foglie rinate.

(Gabriella Nasi)

Dolce e chiara è la notte
e senza vento,

e questa sopra i tetti
e in mezzo agli orti

 posa la luna
e di lontano rivela
serena ogni montagna.

(Giacomo Leopardi)





                                         
L'ultima è di Salvatore Quasimodo.....

 Ed ecco sul tronco si rompono le gemme:

un verde più nuovo dell'erba che il cuore riposa.

lunedì 16 luglio 2012

Ancora marmellate!

Una stagione molto "fruttuosa"....ed è tempo di marmellate!



Gli alberi dell'orto: prugno e albicocco, quest'anno ci hanno regalato tanta frutta.




Prima di perderle queste preziose prugne...le abbiamo raccolte tutte,  insieme ai primi pomodori, all'insalata e agli ultimi borlotti.



Io la marmellata la faccio al solito modo, non uso pectina, e quindi si tratta di organizzarsi e fare un lavoraccio.
Meno male che l'anno scorso abbiamo comprato una pentolona di acciaio inox grande...che ci serve per fare altre cose ( birra e formaggi), ma è perfetta anche per cuocere la marmellata al posto della caldaia grande di alluminio.

Al lavoro...al lavoro....gira...gira...gira, versa e capovolgi....
ecco i barattoli riempiti di questo nettare meraviglioso e assolutamente biologico, che all'inizio ho provato a confezionare in questo modo.



Questi centrini deliziosi che ho tirato fuori da un cassetto, mi hanno fatto ricordare una carissima amica e collega polacca, dal nome impronunciabile, che aveva scelto di farsi chiamare con il più comune dei nostri: Maria. Anni fa, prima che lei si trasferisse sul Lago Maggiore, ha venduto a me e ad altre colleghe, molti prodotti artigianali della sua terra, tappeti fatti a mano ( bellissimi e di una marca famosa), collane di ambra e tanti lavori in legno.
Recentemente ho saputo che Maria ci ha lasciato da poco e questi centrini, che non ricordavo più perchè finiti in fondo a un cassetto, li ho tirati fuori davvero con grande commozione.


Poi sul blog di Simonetta, ho visto le etichette shabby per i barattoli di marmellata ....me ne sono innamorata e ho ricominciato tutto daccapo.
Fortuna che i barattoli erano ancora lì in cucina, in attesa di essere portati giù in taverna...

Copia, taglia e incolla...e con qualche centrino che alla fine è andato storto,

ecco il risultato finale! 


Che ne dite?

mercoledì 11 luglio 2012

Tante albicocche! E quindi gelato e...gelatina!

Mai viste tante albicocche sul mio albero.



Una qualità strepitosa. Dolci e croccanti. 
Nulla a che vedere con quelle che si comprano



Maturano tutte insieme e quindi occorre provvedere subito al loro consumo.
Dopo averne regalate un pò ad amici e parenti,  anche se parecchie sono cadute in terra tra i pomodori ( che dispiacere vederle lì ormai inutilizzabili)  ci siamo decisi a raccoglierle tutte


 e a trasformarle
in gelato. 
Ecco la purea appena schiacciata con il mixer

e in gelatina


lunedì 9 luglio 2012

Eugenia: dalle rose...al rosolio!

Eugenia è un'amica conosciuta da poco e mi ha colpito il suo amore per i fiori e per le piante in genere. Ma la cosa che mi ha incuriorito di più è la ricetta del suo rosolio. E che gentilmente ci regala. Ma sentiamo cosa dice e pensa dei suoi fiori preferiti, prima di svelarci il suo segreto.....
" La rosa che abbiamo visto sbocciare puo' restare con noi anche in cucina; il suo profumo e' anche un po' il nostro che l'abbiamo curata ed amata. Ho apprezzato la solitudine ed il silenzio all'interno del quale mi sono dedicata a questa preparazione. Piacevolezza nell'intimo dialogo con le mie "bambole" cosi' chiamo le mie rose ed il gioco lieve del ricordo, della ricostruzione simbolica nel gesto del passato...di quelle donne che ci hanno preceduto, capaci di preparare da sole il rinfresco per i matrimoni di casa, di confezionare per tempo quelle piccole e deliziose bottigline di rosolio "l'elisir d'amore"nel linguaggio che voleva essere presenza affettuosa ed augurale ai giovani sposi"....
....Oggi e' piu' difficile coniugare le passioni con il nostro stile di vita. A volte impensabile rubare tempo alla fretta che ci appare sempre di piu' l'eccellenza del nostro dinamismo e che soltanto qualche volta si svela povera di sfumature nel disegno soltanto approssimativo intorno alle sagome dell'esistenza".
 "Il Privilegio di fare il rosolio" 

Coltivare le rose per il proprio piacere e' un'arte che non prevede di aggredire con l'uso di veleni. E' solo affiancando e condividendo la naturalezza che questi fiori possono essere usati anche in cucina. 

Procedimento:

Raccogliere 8 ROSE sbocciate preferibilmente a petalo doppio e ovviamente profumatissime. Separare i petali dal resto del fiore.Tagliare la parte bassa del petalo perche' piu' dura e amara. La preparazione dei petali richiede molto tempo perche' in questa ricetta i petali non vanno lavati in acqua ma puliti con le mani a uno a uno.
Dopo i due giorni previsti per la macerazione, filtrare il liquido attraverso una garza. Travasare in una bottiglia ben lavata ed asciugata a tappo ermetico. A questo punto inizia la stagionatura che ha lo scopo di eliminare dai liquori il sapore dell'alcol. Il tempo di stagionatura per questa ricetta e' di due mesi!
Sono sicura che vi colpiranno queste maioliche e allora ecco che Eugenia racconta anche su questonell'ultimo viaggio in Sicilia mi sono innamorata di queste vecchie mattonelle...poi il lavoro di "architettura"assemblando dei pezzi antichi che avevo. Questa e' la mia fontanina di terrazzo...la uso per innaffiare e per mille preparazioni...
 L'utilizzo del rosolio e' ampio e fantasioso. puoi berlo con gli amici in piccoli bicchieri, usarlo per particolari ricette di dolci, mescolarlo al gelato fatto in casa e allora,


Cin....Cin!