giovedì 6 giugno 2013

Malva...che panacea!

Le mie erbe che non devono mai mancare nell'orto, le ho posizionate all'interno di una parcella piccola che limita i confini, insieme agli iris e ad altri fiori che rinascono a ogni stagione. E la malva è un'erba a cui non rinuncio da quando l'ho trovata molto benefica e risolutiva per la mia tosse stizzosa che non riusciva ad abbandonarmi.
 
 
Non mi capita spesso di avere la tosse, ma qualche anno fa l'ho avuta e non riuscivo a curarla con nulla...Antibiotici? Acqua pura. Allora mi sono ricordata che mia madre quando ero piccola mi faceva bere un decotto di malva con il miele proprio per far andare via la tosse. 
 
Non è un mistero infatti che le virtù emollienti della malva sono conosciute e apprezzate sin dai tempi antichi. 
 
Il suo nome lo spiega, perchè deriva dal latino mollire, vale a dire....  “capace di ammorbidire”..  
Anche Ippocrate, considerato il padre della medicina, a cui si deve peraltro, l'allontanamento della medicina greca antica e pre-scientifica, legata a magie e credenze religiose, a favore di un metodo razionale e scientifico....anche Ippocrate, raccomandava la malva per le sue proprietà emollienti e lassative. Un' erba povera e molto usata dalla gente povera anche come cibo. 
 In effetti, è ottima nelle minestre o lessata e condita con olio e sale.

Ma ecco come si prepara un decotto di malva:

Fai bollire le foglie o i fiori di malva in mezzo litro di acqua. Poi spegni e lascia riposare il composto per almeno dieci minuti. Dolcifica con un cucchiano di miele e ...bevi!
 
Non solo per la tosse va bene questo decotto, perchè ( senza miele ovviamente) si può utilizzare anche per ammorbidire le fastidiose dermatiti  e gli arrossamenti della pelle del viso, così come è piuttosto utile per curare le infezioni della bocca, tipo stomatiti o gengiviti. E va bene anche per gli ascessi ai denti....
 
Insomma una vera panacea! Poteva quindi mancare nel mio piccolo orto-giardino?
 
Ciao
 Mariassunta


2 commenti:

  1. fin da piccola quando andavo dalla mia nonna la trovavo con il pentolino fumante con il decotto di malva, la prendeva spesso alla sera, ma se arrivavo io, invece del succo di frutta come merenda mi faceva bere il decotto
    da me si trova facilmente lungo i sentieri e nei prati....
    ma quasi quasi ne pianto un poco nel mio orticello in migniatura:_)
    baci VAleria

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  2. calcolando che d'inverno vivo col raffreddore devo assolutamente ricordarmi di questa ricetta... grazie 1000!!!

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