lunedì 9 luglio 2012

Eugenia: dalle rose...al rosolio!

Eugenia è un'amica conosciuta da poco e mi ha colpito il suo amore per i fiori e per le piante in genere. Ma la cosa che mi ha incuriorito di più è la ricetta del suo rosolio. E che gentilmente ci regala. Ma sentiamo cosa dice e pensa dei suoi fiori preferiti, prima di svelarci il suo segreto.....
" La rosa che abbiamo visto sbocciare puo' restare con noi anche in cucina; il suo profumo e' anche un po' il nostro che l'abbiamo curata ed amata. Ho apprezzato la solitudine ed il silenzio all'interno del quale mi sono dedicata a questa preparazione. Piacevolezza nell'intimo dialogo con le mie "bambole" cosi' chiamo le mie rose ed il gioco lieve del ricordo, della ricostruzione simbolica nel gesto del passato...di quelle donne che ci hanno preceduto, capaci di preparare da sole il rinfresco per i matrimoni di casa, di confezionare per tempo quelle piccole e deliziose bottigline di rosolio "l'elisir d'amore"nel linguaggio che voleva essere presenza affettuosa ed augurale ai giovani sposi"....
....Oggi e' piu' difficile coniugare le passioni con il nostro stile di vita. A volte impensabile rubare tempo alla fretta che ci appare sempre di piu' l'eccellenza del nostro dinamismo e che soltanto qualche volta si svela povera di sfumature nel disegno soltanto approssimativo intorno alle sagome dell'esistenza".
 "Il Privilegio di fare il rosolio" 

Coltivare le rose per il proprio piacere e' un'arte che non prevede di aggredire con l'uso di veleni. E' solo affiancando e condividendo la naturalezza che questi fiori possono essere usati anche in cucina. 

Procedimento:

Raccogliere 8 ROSE sbocciate preferibilmente a petalo doppio e ovviamente profumatissime. Separare i petali dal resto del fiore.Tagliare la parte bassa del petalo perche' piu' dura e amara. La preparazione dei petali richiede molto tempo perche' in questa ricetta i petali non vanno lavati in acqua ma puliti con le mani a uno a uno.
Dopo i due giorni previsti per la macerazione, filtrare il liquido attraverso una garza. Travasare in una bottiglia ben lavata ed asciugata a tappo ermetico. A questo punto inizia la stagionatura che ha lo scopo di eliminare dai liquori il sapore dell'alcol. Il tempo di stagionatura per questa ricetta e' di due mesi!
Sono sicura che vi colpiranno queste maioliche e allora ecco che Eugenia racconta anche su questonell'ultimo viaggio in Sicilia mi sono innamorata di queste vecchie mattonelle...poi il lavoro di "architettura"assemblando dei pezzi antichi che avevo. Questa e' la mia fontanina di terrazzo...la uso per innaffiare e per mille preparazioni...
 L'utilizzo del rosolio e' ampio e fantasioso. puoi berlo con gli amici in piccoli bicchieri, usarlo per particolari ricette di dolci, mescolarlo al gelato fatto in casa e allora,


Cin....Cin!

11 commenti:

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    1. Vero? So proprio d'accordo con te Francesca!

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  2. Non ho mai assaggiato questo liquore...ma ho gradito molto le parole con cui hai accompagnato questo post...e anche la fontana!!!
    ciao a presto lieta

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    1. Neanche io...infatti dovrò andare a trovarla Eugenia!

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  3. Ciao Mariassunta,
    ti anticipo che hai una mail privata, poi...che dire?
    Da provare assolutamente!
    Deve essere buonissimo...magari Eu, potrebbe inviarne un campione assaggio! ;)
    Un abbraccio...NI ;)

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    1. Ciao Ni...letto...letto! Eugenia hai sentito che dice NI?

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  4. Un dolcissimo tuffo nel passato che, grazie al cielo, alcune persone, come Eugenia riescono a tramandare.
    Le tue foto sono splendide.
    Ciao Maria Assunta:)
    Lara

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  5. grazie a tutti.Sentirsi in sintonia rende significativa la condivisione. Ciao. Eugenia.

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  6. Grazie a te Eugenia....sei davvero brava!

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  7. Grazie a te Eugenia....alle tue rose e alla tua creatività.
    Mariassunta

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